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6 Prova di pressione in impianti a gas

La prova di pressione e il controllo della tenuta in impianti a gas in edifici vengono effettuate secondo la direttiva G1 della SVGW (Direttiva per installazioni a gas negli edifici (Direttiva gas)).

6.1 Avvertenze di sicurezza

Poiché la realizzazione inadeguata di impianti a gas comporta pericoli di incendio e di esplosione è richiesta una particolare cautela.

  • Osservanza delle direttive:

    Per la realizzazione di impianti a gas e a gas naturale è necessario rispettare le direttive della SVGW G1 «Direttiva per installazioni a gas naturale negli edifici» e G2 «Direttiva per condotte del gas».

  • Obbligo di notifica e autorizzazione:

    Secondo la direttiva G1 della SVGW, ogni impianto Optipress-Gaz – sia che si tratti di una nuova installazione, di un ampliamento o di una modifica – deve essere notificato per iscritto all’azienda del gas e agli altri uffici di competenza prima dell’inizio dei lavori. La realizzazione dell’impianto potrà essere iniziata solo dopo la concessione della relativa autorizzazione.

  • Prova di pressione e messa in servizio:

    Un impianto Optipress-Gaz può essere messo in servizio soltanto dopo che l’azienda del gas di competenza o un ente di controllo da essa incaricato abbia verificato la conformità dell’impianto ai requisiti della direttiva G1 della SVGW e la corretta esecuzione dei controlli. Il capitolo 13 della direttiva G1 e il capitolo 8 della direttiva G2 della SVGW descrivono le relative prove.

6.2 Prova di pressione

La prova di pressione serve a effettuare la prova di resistenza e di tenuta delle condotte del gas. La prova di pressione viene eseguita prima della messa in servizio dell’impianto a gas. La direttiva G1 della SVGW specifica, oltre alla procedura, i medi di prova, la pressione di prova e la durata della prova consentiti. La prova di pressione si considera superata se, per la durata della prova, la pressione di prova non scende. La direttiva G1 della SVGW contiene inoltre prescrizioni per la ricerca e l’eliminazione di punti con perdite. La prova di pressione deve essere documentata in un protocollo di collaudo.

6.2.1 Procedura

Vanno verificate solo sezioni di prova con un volume massimo delle condutture di 400 litri. I parametri di prova variano in funzione dell’impianto a gas:

Pressione d’esercizio

Pressione di prova

Durata della prova

≤ 100 mbar

3 × pressione d’esercizio, ≥ 100 mbar

10 minuti/50 litri di volume delle condutture

da 100 mbar a ≤ 5 bar

≥ 2 bar al di sopra della pressione d’esercizio

≥ 120 minuti

  1. Collegare il misuratore di pressione e attivarlo.
  2. Aumentare la pressione di prova di max. 2 bar/minuto.
  3. Attendere la fine della compensazione termica. Questa può considerarsi conclusa non appena il misuratore di pressione indica una pressione di prova stabile. Un tempo d’attesa più lungo aumenta l’affidabilità della prova di pressione.
  4. Avviare la durata della prova e misurare continuamente la pressione. Non devono essere rilevate perdite di pressione.
  5. In caso di perdita di pressione: Effettuare un controllo visivo di tutti i collegamenti per verificarne la tenuta e verificare le demarcazioni della profondità d’innesto. Per la localizzazione di perdite va utilizzato lo spray per la ricerca di perdite 83186 della Nussbaum. Eliminare i punti senza tenuta. Riavviare la prova di pressione.
  6. Scaricare l’aria o il gas inerte in un punto idoneo.
  7. Documentare il risultato della prova sul protocollo della prova di pressione.

6.3 Controllo della tenuta

Il controllo della tenuta viene eseguito dopo l’immissione del gas di processo nell’impianto a gas. Non appena il gas di processo ha raggiunto la pressione d’esercizio, le condotte del gas e le apparecchiature a gas collegate vengono verificate attraverso una ricerca di eventuali punti con perdite. A tale scopo è possibile utilizzare prodotti schiumogeni adatti.