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2 Leggi, norme e direttive

Tutti i componenti dell’impianto devono essere progettati, utilizzati e sottoposti a manutenzione in conformità alla Direttiva per gli impianti di acqua potabile W3 e alla Direttiva per installazioni a gas naturale G1 della SSIGA.

2.1 Norme SIA 385/1 e 385/2

Le due norme riguardano gli impianti per acqua potabile calda negli edifici. La norma SIA 385/1 contiene i relativi principi e requisiti. A novembre 2020 è entrata in vigore una versione rielaborata della norma. La norma SIA 385/2 descrive i metodi di calcolo relativi alla progettazione di impianti di acqua calda. Le norme accompagnano i lavori di progettazione e disciplinano il riscaldamento dell’acqua, l’accumulo e la distribuzione di acqua calda efficienti a livello energetico e ineccepibili sotto l’aspetto igienico.

2.2 W3 della SSIGA

La direttiva W3 della SSIGA illustra i requisiti degli impianti di acqua potabile dalla conduttura di allacciamento interna all’abitazione – dal bordo interno del punto di entrata nell’edificio o dal contatore dell’acqua – fino ai punti di presa e agli apparecchi allacciati.

Vi sono inoltre quattro complementi:

  • Direttiva W3/C1 della SSIGA

    Il complemento 1 «Protezione contro il riflusso negli impianti sanitari» descrive le misure cautelari da adottare per evitare il riflusso di acqua non potabile dagli impianti domestici nella rete di approvvigionamento di acqua potabile, in modo da garantire una qualità costante dell’acqua potabile.

  • Direttiva W3/C2 della SSIGA

    Il complemento 2 «Esercizio e manutenzione di impianti sanitari» stabilisce i requisiti per l’esercizio e la manutenzione di impianti idrosanitari negli edifici.

  • Direttiva W3/C3 della SSIGA

    Il complemento 3 «Igiene negli impianti di acqua potabile» descrive le misure per assicurare la buona prassi procedurale prevista dalla legge, in particolare per il rispetto delle buone prassi igieniche e di fabbricazione, al fine di garantire acqua potabile calda e fredda di qualità ineccepibile negli impianti di acqua potabile. Dal 1° settembre 2020, la prima edizione del 2018 è stata sostituita da una nuova versione che contiene misure e requisiti ancora più dettagliati per tutte le fasi nel ciclo di vita di un impianto di acqua potabile, dalla progettazione fino all’esercizio. Tutti gli edifici con licenza di costruzione a partire da tale data devono essere realizzati secondo la nuova direttiva. Anche i futuri risanamenti dovranno essere progettati sulla base di questa direttiva. Nella nuova versione della direttiva, le prescrizioni relative alla prova di pressione, al primo riempimento e al lavaggio sono rimaste invariate.

  • Direttiva W3/C4 della SSIGA

    Il complemento 4 «Autocontrollo basato sul rischio negli impianti di acqua potabile negli edifici» è entrato in vigore il 1° marzo 2021. Contiene prescrizioni dettagliate per la garanzia della qualità da parte dei proprietari/gestori.

2.3 Direttiva W4 della SSIGA

La Direttiva W4 della SSIGA descrive i requisiti relativi alla pianificazione, alla progettazione nonché alla costruzione, all’esercizio e alla manutenzione di impianti di approvvigionamento di acqua potabile all’esterno degli edifici.

2.4 Norme SIA 384/1 e SIA 384/2

Le due norme riguardano gli impianti di riscaldamento negli edifici. La norma SIA 384/1 (2009) sostituisce la raccomandazione SIA 384/1 (1991) Riscaldamenti centrali. Rispetto alla raccomandazione precedente, la nuova norma 384/1 si basa su una corrispondente norma europea.

La norma SIA 384/1 definisce i requisiti relativi alla progettazione e all’esecuzione di impianti di riscaldamento.

La norma SIA 384/2 specifica le procedure per il calcolo del carico termico di dimensionamento statico per casi standard in condizioni di dimensionamento.

2.5 Direttiva G1 della SSIGA per installazioni a gas naturale negli edifici (Direttiva gas)

La Direttiva G1 della SSIGA si applica alla progettazione, alla realizzazione, alla modifica, all’esercizio e alla manutenzione tecnica di installazioni a gas naturale. Descrive i requisiti relativi alle installazioni a gas naturale a valle della valvola d’arresto principale o dalla parete interna dell’edificio fino al raccordo degli apparecchi. Stabilisce inoltre i requisiti riguardanti il luogo dʼinstallazione degli apparecchi a gas, alla protezione antincendio e agli impianti per gas di scarico.

2.6 Direttiva CFSL 6517

Questa direttiva si applica a impianti e installazioni per lo stoccaggio o l’uso di gas liquido («impianti a gas liquefatto») nel settore industriale, commerciale e aziendale nonché, per analogia, come regola della buona tecnica nel settore privato. Essa riguarda le fasi di progettazione, installazione, equipaggiamento, esercizio, gestione, controllo e manutenzione tecnica di impianti a gas liquido nonché le prescrizioni relative alla qualifica professionale di installatori, controllori e personale.

2.7 Guida L1 Circolo di lavoro GPL

La Guida L1 si applica alla progettazione, alla costruzione, alla modifica risp. allʼampliamento, all’esercizio, alla manutenzione tecnica e al controllo degli impianti a gas liquido. Descrive i requisiti relativi agli impianti a gas liquido, dal serbatoio del gas fino al raccordo degli apparecchi. Stabilisce inoltre i requisiti relativi al luogo dʼinstallazione degli apparecchi a gas, alla protezione antincendio e agli impianti per gas di scarico. Tale Guida comprende le prescrizioni e i regolamenti principali, illustra soluzioni pratiche che permettano di raggiungere gli obiettivi di sicurezza e definisce le regole della tecnica.