Top
Online-Shop Registrazione rapida

299.1.090 / V1

3 Omologazioni e certificazioni

3.1 Leggi, norme e direttive

In Svizzera, la qualità dell’acqua è regolamentata a livello nazionale. La responsabilità per l’approvvigionamento di acqua potabile e la garanzia della qualità dell’acqua prescritta a livello nazionale spetta ai Cantoni.

Il tema dell’igiene dell’acqua potabile è disciplinato dalle seguenti leggi, norme e direttive:

3.1.1 Costituzione federale

Negli articoli 97 e 118 della Costituzione federale vengono descritte la protezione del consumatore e la protezione della salute.

3.1.2 LDerr

La Legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (Legge sulle derrate alimentari, LDerr) è stata approvata dal Parlamento nel 2014 ed è entrata in vigore il 1° maggio 2017. In questa legge, l’acqua potabile all’interno di un edificio è classificata, a seconda dell’impiego, come derrata alimentare oppure come oggetto d’uso. L’acqua destinata a essere bevuta è classificata come acqua potabile ed è inclusa nella categoria delle derrate alimentari. Lo stesso vale per l’acqua potabile riscaldata.

Sulla base della LDerr sono state emanate diverse ordinanze che contengono regole più dettagliate per diversi ambiti. Per l’acqua potabile sono rilevanti soprattutto l’Ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr) e l’Ordinanza sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD).

3.1.3 ODerr

L’Ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr) è un’ordinanza basilare e trasversale a più ambiti, sulla quale si fondano diverse ordinanze successive. L’ODerr disciplina diversi aspetti che devono essere tenuti in considerazione per la produzione e la distribuzione di derrate alimentari e oggetti d’uso come l’acqua potabile – fra cui igiene, prelievo di campioni e controllo autonomo.

3.1.4 OPPD

L’Ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD) disciplina il trattamento, l’erogazione e la qualità dell’acqua potabile quale derrata alimentare e dell’acqua quale oggetto d’uso. Essa stabilisce, in particolare, i requisiti concernenti l’acqua potabile, l’acqua per docce negli impianti accessibili al pubblico e l’acqua per piscine accessibili al pubblico.

3.1.5 Norme SIA 385/1 e 385/2

Le due norme riguardano gli impianti per acqua potabile calda negli edifici. La norma SIA 385/1 contiene i relativi principi e requisiti. A novembre 2020 è entrata in vigore una versione rielaborata della norma. La norma SIA 385/2 descrive i metodi di calcolo relativi alla progettazione di impianti di acqua calda. Le norme accompagnano i lavori di progettazione e disciplinano il riscaldamento dell’acqua, l’accumulo e la distribuzione di acqua calda efficienti a livello energetico e ineccepibili sotto l’aspetto igienico.

3.1.6 W3 della SSIGA

La direttiva W3 della SSIGA illustra i requisiti degli impianti di acqua potabile dalla conduttura di allacciamento interna all’abitazione – dal bordo interno del punto di entrata nell’edificio o dal contatore dell’acqua – fino ai punti di presa e agli apparecchi allacciati.

Vi sono inoltre quattro complementi:

  • Direttiva W3/C1 della SSIGA

    Il complemento 1 «Protezione contro il riflusso negli impianti sanitari» descrive le misure cautelari da adottare per evitare il riflusso di acqua non potabile dagli impianti domestici nella rete di approvvigionamento di acqua potabile, in modo da garantire una qualità costante dell’acqua potabile.

  • Direttiva W3/C2 della SSIGA

    Il complemento 2 «Esercizio e manutenzione di impianti sanitari» stabilisce i requisiti per l’esercizio e la manutenzione di impianti idrosanitari negli edifici.

  • Direttiva W3/C3 della SSIGA

    Il complemento 3 «Igiene negli impianti di acqua potabile» descrive le misure per assicurare la buona prassi procedurale prevista dalla legge, in particolare per il rispetto delle buone prassi igieniche e di fabbricazione, al fine di garantire acqua potabile calda e fredda di qualità ineccepibile negli impianti di acqua potabile. Dal 1° settembre 2020, la prima edizione del 2018 è stata sostituita da una nuova versione che contiene misure e requisiti ancora più dettagliati per tutte le fasi nel ciclo di vita di un impianto di acqua potabile, dalla progettazione fino all’esercizio. Tutti gli edifici con licenza di costruzione a partire da tale data devono essere realizzati secondo la nuova direttiva. Anche i futuri risanamenti dovranno essere progettati sulla base di questa direttiva. Nella nuova versione della direttiva, le prescrizioni relative alla prova di pressione, al primo riempimento e al lavaggio sono rimaste invariate.

  • Direttiva W3/C4 della SSIGA

    Il complemento 4 «Autocontrollo basato sul rischio negli impianti di acqua potabile negli edifici» è entrato in vigore il 1° marzo 2021. Contiene prescrizioni dettagliate per la garanzia della qualità da parte dei proprietari/gestori.

3.1.7 W5 della SSIGA

La direttiva W5 della SSIGA si applica a questioni di pianificazione e progettazione nonché per la costruzione, l’esercizio e la manutenzione tecnica di dispositivi di spegnimento, se essi sono direttamente o indirettamente allacciati alla rete di approvvigionamento di acqua potabile.

3.1.8 Regolamenti di certificazione della SSIGA

I Regolamenti di certificazione della SSIGA illustrano i requisiti relativi alle prove dei prodotti e fungono da base per la certificazione presso la SSIGA. Con gli esami del tipo viene comprovata l’idoneità igienica di metalli, leghe di metalli e rivestimenti metallici al contatto con l’acqua potabile.

3.2 Marchi di conformità

Per i singoli prodotti, la SSIGA assegna rispettivi marchi di conformità che ne dimostrano l’idoneità per l’impiego nel settore dell’acqua potabile.

Marchio di conformità SSIGA «Acqua»

Un prodotto contrassegnato dal marchio SSIGA «Acqua» è stato sottoposto a controlli approfonditi e ritenuto idoneo per l’impiego nel settore dell’acqua potabile. Esso certifica che il prodotto soddisfa i seguenti requisiti previsti dalla normativa internazionale e le basi di certificazione riportate nei Regolamenti ZW della SSIGA:

  • Idoneità igienica – odore, sapore, crescita di microrganismi e migrazione di sostanze nocive per la salute – dei materiali utilizzati a contatto con l’acqua potabile

  • Protezione dell’acqua potabile da riflussi o contropressioni

  • Proprietà costruttive

  • Tenuta stagna

  • Resistenza meccanica

  • Proprietà idrauliche e acustiche

  • Comportamento nel lungo termine e, se necessario, comportamento in caso di colpi d’ariete

  • Perdite di calore in corrispondenza degli scaldacqua ad accumulo

Marchio di conformità SSIGA «Idoneità igienica»

Per un prodotto o un componente recante il marchio SSIGA «Idoneità igienica» sono stati verificati i seguenti aspetti igienici:

  • Odore

  • Sapore

  • Crescita di microrganismi

  • Migrazione di sostanze nocive per la salute

Tale prodotto è ritenuto idoneo da un punto di vista igienico per l’impiego nel settore dell’acqua potabile. Il marchio SSIGA non fornisce indicazioni sulla tenuta, sulla resistenza meccanica, sul comportamento nel lungo termine ecc. del prodotto.

Marchio di conformità SSIGA «Protezione contro il riflusso»

Gli apparecchi disposti al termine di un impianto vengono controllati esclusivamente al fine di attestare l’esclusione del pericolo di inquinamento dell’acqua potabile dovuto alla presenza di riflussi o contropressioni. Il marchio SSIGA «Protezione contro il riflusso» certifica che l’apparecchio può essere allacciato all’impianto di acqua potabile. Lʼeventuale presenza di condizioni nel certificato indica all’installatore di impianti idrosanitari la necessità di installare un ulteriore dispositivo di sicurezza a monte dell’apparecchio.

3.3 Il ruolo del fornitore di acqua potabile locale

Su richiesta, l’azienda comunale responsabile dell’approvvigionamento idrico fornisce informazioni sulla qualità dell’acqua potabile. Inoltre, i fornitori di acqua sono obbligati per legge a divulgare, almeno una volta all’anno, informazioni esaustive sulla qualità dell’acqua potabile. La decisione in merito alla forma della pubblicazione spetta al rispettivo Comune. La SSIGA offre ai Comuni un servizio per la pubblicazione dei propri dati.